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STATUTO E REGOLAMENTO

LIONS  CLUB  CANOSSA VAL  D’ENZA

Sede legale: Via Pasteur n. 5

42020   QUATTRO  CASTELLA  (RE)

Codice  Fiscale   9106845 035 1

 

 

STATUTO  DEL CLUB

APPROVATO  IL 31  GENNAIO  2011

MODIFICATIVO  DELL’ATTO REGISTRATO

Codice comune H501   il 30-11-2009  n.  42222  serie 1

 

ARTICOLO I – DENOMINAZIONE, SLOGAN E MOTTO:

Sezione 1. Nome.

Il nome di questa Organizzazione sarà Lions Club di  CANOSSA  VAL D’ENZA   associato e sotto la giurisdizione del Lions Clubs International.

Sezione 2. Slogan.

Lo Slogan sarà: Libertà, Intelligenza, Salvaguardia della nostra Nazione.

Sezione 3. Motto.

Il Motto sarà: Servire.

 

ARTICOLO II – SCOPI:

Gli scopi di questo club saranno:

(a) Creare e stimolare uno spirito di comprensione fra i popoli del mondo.

(b) Promuovere i principi di buon governo e di buona cittadinanza.

(c) Prendere attivo interesse al bene civico, culturale, sociale e morale della comunità.

(d) Unire i club con vincoli dell’amicizia, del cameratismo e della reciproca comprensione.

(e) Stabilire una sede per la libera ed aperta discussione su tutti gli argomenti di interesse pubblico, con la sola eccezione della politica di parte e del settarismo religioso.

(f) Incoraggiare le persone che si dedicano al servire a migliorare la loro comunità senza scopo di lucro ed a promuovere un costante elevamento del livello di efficienza e di serietà morale nel commercio, nell'industria, nelle professioni, negli incarichi pubblici e nel comportamento privato.

 

ARTICOLO III – SOCI:

Sezione 1. Eleggibilità.

Ogni persona maggiorenne, di ottima condotta morale, spiccata propensione al servizio e che goda buona reputazione nella sua comunità può diventare socio di questo Lions Club.

Della candidatura dovrà essere data tempestiva comunicazione al distretto di iscrizione per le eventuali controindicazioni risalenti ad altre precedenti non meritevoli appartenenze all’Associazione Lions.

Ogniqualvolta nello statuto ed eventualmente nel regolamento si usi il nome o il pronome al maschile, deve intendersi da estendere ad entrambi i sessi. 

Sezione 2. Affiliazione solo dietro invito.

La qualifica di socio di questo Lions Club potrà essere acquisita solo dietro invito. Le candidature saranno proposte su moduli forniti dall'Ufficio Internazionale e saranno firmati da un socio in regola che fungerà da padrino e saranno sottoposti al Presidente del Comitato Soci od al Segretario del Club il quale, previe indagini da parte del Comitato Soci, li sottoporrà al Consiglio Direttivo. Se approvato a maggioranza dal suddetto Consiglio Direttivo, il candidato può essere invitato a diventare socio di questo Club. Il modulo di associazione debitamente compilato, accompagnato dalla quota di associazione e contributi, deve essere consegnato al Segretario prima che il Socio sia inserito e riconosciuto ufficialmente dall'Associazione quale socio Lion.

Tutti i soci di questo Lions Club godono delle medesime condizioni d’ingresso nel sodalizio e nei loro confronti sono adottate modalità associative che ne  garantiscono la  piena appartenenza associativa.

Sezione 3. Diritti e doveri degli associati

I soci hanno diritto:

- di partecipare alla vita associativa nelle forme prescritte dallo Statuto ed eventualmente dai regolamenti;

- di partecipare all’Assemblea

- di votare per l’approvazione e le modifiche dello statuto, ed eventualmente del regolamento, e per la nomina degli organi sociali del sodalizio.

I soci hanno il dovere:

- di rispettare il presente Statuto e tutti i Regolamenti dell’Associazione

- di osservare le delibere adottate dagli organi sociali

- di pagare la quota associativa alla scadenza stabilita

- di svolgere le attività associative statutarie e quelle prestabilite dagli organi deliberanti.

- di mantenere un comportamento sempre e dovunque conforme all’etica ed alle finalità dell’Associazione.

 

ARTICOLO IV – PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO:

Ogni socio può essere espulso dal club per qualsiasi ragione su voto dei 2/3 del Consiglio Direttivo; contro tale provvedimento il socio espulso potrà ricorrere nei modi e nei tempi previsti dalla procedura di “Risoluzione di controversie”, di cui al successivo articolo XIII. Dell’espulsione e anche del semplice decadimento della condizione di socio, deve essere data tempestiva comunicazione al distretto perché ne faccia memoria e propriamente intervenga nel caso che si prospetti una nuova associazione Lions, come al precedente articolo III sez. 1.

 

 

ARTICOLO V – DIMENSIONE DEL CLUB:

La compagine associativa dovrà assicurare un’efficace operatività ed a tal fine dovrà essere posta ogni attenzione a che il numero dei soci si mantenga costantemente superiore almeno a 20  soci, che rappresenta il limite al disotto del quale non è consentita la costituzione di un club.

 

 

ARTICOLO VI – CLUB SATELLITI  (FILIALI DI CLUB):

Sezione 1. Organizzazione di club satelliti.

 I Lions club possono creare Club satelliti per permettere l’espansione del Lionismo nelle località nelle quali le circostanze non consentono l’organizzazione di un Lions Club. Il Club satellite si riunirà come “Comitato del club sponsor” e svolgerà attività di servizio nella comunità.

Sezione 2. Affiliazione al club sponsor.

 I soci del Club satellite (filiale di Club) potranno diventare contemporaneamente, ma solo dietro invito del Consiglio Direttivo del Club sponsor, soci sia del Club satellite che dello stesso Club sponsor.

Sezione 3. Raccolta di fondi.

 I fondi per le attività o le opere di servizio raccolti dal Club satellite tramite campagne pubbliche raccolta-fondi saranno depositati in un conto aperto appositamente per tale scopo e saranno distribuiti nella comunità del Club satellite, a meno che non sia diversamente indicato.

Il Consiglio Direttivo del club sponsor potrà autorizzare il coordinatore del Club satellite a controfirmare gli assegni per i pagamenti autorizzati dal Consiglio Direttivo del Club sponsor.

Sezione 4. Annullamento.

Il Club satellite può essere annullato dietro delibera dei 2/3 dell’intero Consiglio Direttivo del Club sponsor.

 

ARTICOLO VII – OFFICERS:

Sezione 1. Officers.

Officers di questo Club saranno: il Presidente, l'Immediato Past Presidente, i Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere (facoltativo), il Censore (facoltativo), il Consigliere responsabile dei soci e tutti gli altri Consiglieri eletti.

Sezione 2. Revoca.

- Qualsiasi funzionario di questo club può essere destituito dalla carica per giusta carica e per ciò saranno necessari i 2/3 dei voti di tutti i soci; contro tale provvedimento il socio destituito potrà ricorrere nei modi e nei tempi previsti dalla procedura di “Risoluzione di controversie”, di cui al successivo articolo XIII.

 

ARTICOLO VIII – CONSIGLIO DIRETTIVO:

Sezione 1. Membri.

 I membri del Consiglio Direttivo saranno: il Presidente, l'Immediato Past Presidente, i Vice Presidenti (il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere (facoltativo), il Censore (facoltativo), il Consigliere responsabile dei soci e tutti gli altri Consiglieri eletti.

Sezione 2. Quorum.

La presenza fisica della maggioranza dei membri del Consiglio costituirà il quorum ad ogni riunione del Consiglio Direttivo. Salvo i casi in cui sia diversamente stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei Consiglieri presenti ad ogni riunione del Consiglio equivarranno a decisioni prese dall'intero Consiglio Direttivo.

 

 

Sezione 3. Compiti e Poteri.

Oltre ai compiti e poteri, espliciti ed impliciti, altrove menzionati in questo Statuto e nell’eventuale Regolamento, il Consiglio Direttivo avrà anche i seguenti:

(a) Sarà l'organo esecutivo di questo club e sarà responsabile dell'esecuzione, mediante i propri funzionari, delle direttive approvate dal Club. Tutte le nuove iniziative e direttive di questo Club dovranno prima essere prese in considerazione e studiate dal Consiglio Direttivo, per essere poi sottoposte per l'approvazione ai soci del Club in una riunione ordinaria o straordinaria.

(b) Autorizzerà ogni spesa e non creerà alcuna passività eccedente le entrate del Club, né autorizzerà l'erogazione di fondi del Club per scopi non essenziali alle finalità e direttive stabilite dai soci.

(c) Avrà potere di modificare, annullare o revocare le decisioni di qualsiasi funzionario di questo Club.

(d) Curerà che i registri, i conti e le operazioni di questo Club siano controllati annualmente o più frequentemente a sua scelta, e potrà richiedere un rendiconto od un controllo dell'amministrazione dei fondi del Club da parte di qualsiasi funzionario, Comitato o Socio di questo Club. Ogni socio in regola di questo Club può, su richiesta, verificare tali rendiconti e revisioni amministrative ad una data e luogo ragionevoli.

(e) Designerà, su indicazione del Comitato Finanze, una banca o banche per il deposito di fondi di questo Club.

(f) Stabilirà la sicurezza delle cauzioni di ogni funzionario di questo Club.

(g) Non autorizzerà né permetterà l'erogazione di fondi raccolti in pubblico e destinati ad iniziative ed attività del Club per altri scopi amministrativi.

(h) Sottoporrà tutte le questioni inerenti nuove iniziative e direttive del Club al relativo comitato ordinario o speciale, affinché vengano esaminate e successivamente sottoposte al Consiglio Direttivo.

(i) Dovrà individuare e proporre all’approvazione dei soci del club, i delegati ed i supplenti, spettanti al club, ai congressi distrettuali (sub e multiplo) ed internazionali.

 (j) Avvalendosi di accettabili pratiche di contabilità, manterrà almeno due (2) conti bancari: uno per depositarvi contributi, multe raccolte dal censore (facoltativo) ed altri fondi raccolti nell'ambito del club, da usare per spese d'amministrazione; e l'altro per depositarvi i fondi raccolti dal pubblico da usare per attività di servizio o per assistenza pubblica. Tali fondi saranno elargiti come stabilito alla Sezione “g” di questo articolo.

(l) – Ottempererà, avvalendosi dell’opera del segretario e del tesoriere, alle formalità di legge previste per le organizzazioni di volontariato senza scopo di lucro (legge n° 266/1991 e n° 2/2009) che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali come individuate con decreto del Ministero delle Finanze 25 maggio 1995.

 

 

 

 

ARTICOLO IX – RISORSE ECONOMICHE:

Sezione 1. Fonti.

Questo Club trae le risorse economiche per il suo funzionamento e lo svolgimento della propria attività da:

a) quote sociali annuali dei soci

b) eventuali quote supplementari dei soci

 

c) eventuali contributi volontari dei soci

d) eventuali contributi volontari dei terzi

e) entrate derivanti da manifestazioni e raccolte pubbliche di fondi

f) ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo in conformità a quanto previsto dal presente statuto.

Sezione 2. Divieto di distribuzione degli avanzi di gestione.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli eventuali avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve e capitale durante la vita del Club, salvo che la destinazione o la distribuzione siano imposte dalla legge, ed è fatto obbligo di impiegare gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.

Sezione 3. Intrasmissibilità della quota.

La quota ed ogni contributo sono intrasmissibili e non rivalutabili.

 

ARTICOLO X – RENDICONTO FINANZIARIO:

Sezione 1. Esercizio finanziario – Durata.

L’esercizio sociale e finanziario del Club si apre il primo luglio e si chiude il 30 giugno dell’anno successivo.

Sezione 2. Contenuto del rendiconto.

Ogni anno il Consiglio direttivo predispone il rendiconto contabile dal quale devono risultare con chiarezza e precisione le entrate e le uscite suddivise per voci analitiche. Il rendiconto contabile deve essere accompagnato da una relazione illustrativa predisposta dal Consiglio Direttivo.

Sezione 3. Conoscenza dei soci.

Il rendiconto e la relazione devono essere portati a conoscenza dei soci prima della data fissata pere l’Assemblea deputata alla loro approvazione.

 

ARTICOLO XI – ASSEMBLEE DEI SOCI:

Sezione 1. Riunione annuale.

In concomitanza con il termine di ogni anno sociale, dovrà essere tenuta una riunione annuale alla data e nel luogo stabiliti dal Consiglio Direttivo; a tale riunione i funzionari uscenti dovranno presentare il rendiconto di cui all’articolo che precede e dovranno essere insediati i nuovi funzionari eletti.

L’assemblea dei soci è sovrana. E’ vietato il voto per delega.

Sezione 2. Quorum.

La presenza fisica della maggioranza dei soci sarà necessaria per formare il quorum ad ogni riunione di questo Club. Eccetto quanto altrimenti stabilito, le deliberazioni della maggioranza dei soci presenti ad ogni riunione equivarranno a decisioni prese dall’intero Club.

 

 

 

 

 

 

ARTICOLO XII – DELEGATI AI CONGRESSI INTERNAZIONALI E DISTRETTUALI:

Sezione 1. Delegati al Congresso  Internazionale.

Considerando che il Lions Clubs International è governato dai Lions Clubs riuniti in assemblea, e al fine di avere voce nelle questioni dell'associazione, questo club potrà assumersi le spese dei delegati ad ogni convention annuale dell'associazione. Questo club avrà diritto in ogni congresso di questa Associazione, ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni venticinque (25) dei suoi soci, o frazione superiore dalla metà, secondo le risultanze dei registri dell'Ufficio Internazionale, al primo del mese che precede quello in cui si terrà il congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad almeno un (1) delegato ed un (1) sostituto. La frazione maggiore di cui sopra sarà di tredici (13) soci o più. La scelta di ciascun delegato e sostituto verrà dimostrata a mezzo di certificato firmato dal Presidente o dal Segretario o da qualsiasi altro funzionario del club debitamente autorizzato, o nel caso in cui nessuno di tali funzionari fosse presente al congresso, dal Governatore Distrettuale, o, dal Governatore Distrettuale Eletto del Distretto (Singolo o Sub) di cui questo club è parte.

Sezione 2. Delegati Al Congresso Distrettuale e Multidistrettuale.

Considerato che tutti i problemi distrettuali sono presentati  per la votazione ai congressi di distretto (singolo, sub e multiplo), questo club avrà diritto ad inviare a tali congressi il numero di delegati che gli spetta e potrà assumersi le spese di partecipazione. Questo club avrà diritto in ogni congresso annuale del suo Distretto (Singolo o Sub e Multiplo) ad un (1) delegato ed un (1) sostituto per ogni dieci (10), o frazione maggiore, di soci che sono stati iscritti al club per almeno un (1) anno ed un (1) giorno, come risulta dai registri dell'Ufficio Internazionale, al primo giorno del mese che precede quello in cui si terrà il

Congresso; premesso, comunque, che questo club avrà diritto ad almeno un(1) delegato ed un (1) sostituto. Ogni delegato autorizzato e presente di persona avrà diritto a dare un (1) voto di sua scelta per ogni carica da ricoprire ed un (1) voto di sua scelta per ogni proposta presentata durante il rispettivo congresso. La frazione maggiore di cui sopra, sarà di cinque (5)soci o più.

 

ARTICOLO XIII – PROCEDURA PER LA RISOLUZIONE DI CONTROVERSIE NEI CLUB:

Sezione 1. Controversie soggette alla procedura.

Ogni controversia che sorga fra uno o più soci, o fra uno e più ex soci ed il club, o qualsiasi membro del Consiglio Direttivo del Club e che abbia riferimento al sodalizio, ogni interpretazione o violazione o applicazione dello Statuto ed eventualmente del Regolamento del Club, così come l’espulsione dal Club di un qualsiasi socio, oppure qualsiasi altra questione che non possa essere risolta positivamente in altro modo, sarà definita secondo la seguente procedura di “Risoluzione di controversie”. Eventuali deroghe ai limiti di tempo specificati in questa procedura dovranno essere validamente motivate ed avere l’unanime consenso del Governatore, del conciliatore e di entrambe le parti in causa.

 

Sezione 2. Richiesta di risoluzione di controversie e tassa di presentazione.

Ogni parte in causa potrà chiedere per iscritto al Governatore Distrettuale che la controversia sia risolta. La richiesta formale dovrà essere presentata al Governatore Distrettuale entro trenta (30) giorni dal momento in cui o, dal momento presunto in cui, la parte in causa è venuta a conoscenza dell’oggetto della protesta. Tutte le spese relative alla procedura di risoluzione sono di responsabilità del distretto, salvo che il regolamento distrettuale vigente non preveda che dette spese siano pagate in parti uguali dalle parti in causa.

Sezione 3. Scelta del conciliatore.

Entro quindici (15) giorni dal ricevimento della richiesta, il Governatore Distrettuale dovrà nominare un conciliatore che ascolti le parti. Il conciliatore dovrà essere un Past Governatore che sia socio in regola di un Club in regola, ma non socio di un Club che sia parte in causa, che si trovi nel Distretto nel quale la controversia è sorta, e che sia imparziale nella valutazione della controversia e che non dovrà avere fedeltà a nessuna delle parti. Il conciliatore prescelto dovrà essere accettato dalle parti ed il governatore distrettuale dovrà ottenere dalle parti in causa una dichiarazione scritta che certifichi l’accettazione del conciliatore prescelto. Qualora un conciliatore prescelto non fosse accettato da qualunque delle parti in causa, la parte che obietta dovrà presentare una dichiarazione scritta al governatore distrettuale evidenziando i motivi dell’obiezione. A sua esclusiva discrezione, il governatore distrettuale potrà decidere che la dichiarazione scritta dimostri, in modo soddisfacente, che il conciliatore prescelto non sia sufficientemente neutrale, ed in questo caso il governatore distrettuale dovrà incaricare un conciliatore sostitutivo, seguendo le indicazioni di cui sopra.

Dopo l’incarico, il conciliatore avrà l’autorità opportuna e necessaria per risolvere o decidere la controversia in conformità a questa procedura.

Sezione 4. Riunione di conciliazione e decisione del conciliatore.

Una volta nominato, ma non oltre trenta (30) giorni dalla data della Sua nomina, il conciliatore dovrà organizzare un incontro tra le parti con il proposito di arrivare ad una mediazione. L’obiettivo del conciliatore sarà di trovare una risoluzione veloce ed amichevole della controversia. Nel caso in cui non si riesca a trovare un accordo, il conciliatore dovrà rendere nota la sua decisione, per iscritto, entro trenta (30) giorni dalla data della prima riunione alla quale abbiano partecipato le parti in causa. Tale decisione sarà finale ed inappellabile per tutte le parti in causa. Una copia scritta della decisione dovrà essere consegnata alle parti, al governatore distrettuale e, se richiesta, alla Divisione Legale del Lions Clubs International. La decisione del conciliatore dovrà essere in conformità alle norme dello Statuto e Regolamento Internazionale, Multidistrettuale e Distrettuale.

Ove lo svolgimento della controversi abbia a coincidere o a protrarsi nel mese di agosto, i termini di tempo, stabiliti come sopra, saranno sospesi per riprendere a decorrere dopo il 31 agosto.

 

 

 

 

 

 

 

ARTICOLO XIV – SCIOGLIMENTO DEL CLUB – PROCEDURA:

Nell’eventualità dello scioglimento del Club da qualsiasi causa determinato, il Consiglio Direttivo delibererà la devoluzione dei fondi in essere e/o del patrimonio del Club ad altra associazione lionistica o ad altro ente di servizio con finalità di pubblica utilità e avente scopi analoghi a quelli del Club, sentito l’organo di controllo di cui all’Art. 3 comma 190 della Legge 23.12.1996 n. 662, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

 

ARTICOLO XV – EMENDAMENTI:

Sezione 1. Procedura per gli emendamenti.

Il presente Statuto può essere emendato ad ogni riunione ordinaria o straordinaria di questo Club, alla quale sia presente il quorum e su voto favorevole dei 2/3 dei soci fisicamente presenti e votanti, purché il Consiglio abbia preventivamente esaminato la validità degli emendamenti.

Sezione 2. Notifica.

Nessun emendamento sarà posto a voti, se la notifica riportante l'emendamento proposto, non è stata spedita o consegnata personalmente ad ogni socio di questo Club almeno quattordici (14) giorni prima della riunione in cui l'emendamento proposto dovrà essere votato.

 

ARTICOLO XVI – PREVALENZA DELLA NORMATIVA DI LIVELLO SUPERIORE :

Qualsiasi questione inerente l’attività del club che non sia compiutamente contemplata in questo Statuto ed eventualmente nel suo Regolamento sarà regolata come da normativa superiore internazionale e distrettuale (sub e multiplo). Eventuali modifiche che dovessero essere apportate alla predetta normativa di livello superiore dovranno essere tempestivamente recepite da questo statuto ed eventualmente dal suo regolamento e, in ogni caso, saranno immediatamente valide anche in assenza dell’aggiornamento.

In tutti i casi, ogni normativa di livello superiore sarà interpretata e recepita per quanto in accordo con le pertinenti disposizioni di legge nazionali vigenti, in particolare per le associazioni di volontariato senza scopo di lucro che non svolgono attività commerciali diverse dalle marginali come individuate dal Ministero delle Finanze.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

REGOLAMENTO TIPO PER CLUB

 

ARTICOLO I.  SOCI

 

Sezione 1.  Categorie

I soci di questo Club sono iscritti ad una delle seguenti categorie stabilite dallo Statuto Internazionale dell’Associazione:

 

a) Socio Effettivo: Socio che ha tutti i diritti ed i privilegi ed è sottoposto a tutti gli obblighi e doveri che l’associazione ad un Lions Club comporta. Può essere eletto, avendone i titoli, ad ogni carica del Club, del Distretto (Sub e Multiplo) e, in generale, dell’Associazione ed ha il diritto di esprimere la sua personale preferenza in ogni sede ed occasione di voto; deve, inoltre, frequentare regolarmente le riunioni, pagare senza ritardo le dovute quote, partecipare alle attività del Club e contribuire all’affermazione del Club nella comunità.

Come previsto dai rispettivi programmi d’affiliazione della normativa internazionale, i familiari dei soci e gli studenti che aderiscono all’Associazione, sono considerati soci effettivi con tutti i diritti/privilegi e tutti i doveri/obblighi dei soci effettivi, a meno della quota associativa che è ridotta in misura corrispondente al minor contributo dovuto alla Sede Centrale.

b) Socio Privilegiato: Membro del club, già associato come socio effettivo da non meno di 15 anni che, per motivi di salute, età avanzata o altre valide ragioni riconosciute dal Consiglio Direttivo, cui spetta di deliberare la concessione della qualifica, è impedito ad adempiere ai doveri cui sono tenuti i soci effettivi, ma desidera rimanere associato al Club. Il socio privilegiato paga le quote stabilite dal club, in misura ridotta rispetto a quelle corrisposte dai soci effettivi, ma comprensive degli interi contributi dovuti al Distretto (Sub e Multiplo) ed alla Sede Centrale; esercita diritto di voto in ogni sede ed occasione e, dunque, può rappresentare il Club in sede di Distretto (Sub e Multiplo) ed Internazionale, ma non può essere eletto ad alcuna carica del Club, del Distretto (Sub e Multiplo) ed Internazionale.

c) Socio Vitalizio: Membro del Club, già associato come socio effettivo da non meno di 20 anni, con merito per aver reso notevoli servigi al Club, alla Comunità e/o all’Associazione, ovvero che ha militato nel Club per almeno 15 anni ed ha compiuto il 70° anno d’età, o anche, che è gravemente ammalato e, dunque, che è impedito a partecipare all’attività del Club. La qualifica di socio vitalizio può essere concessa a seguito:

c.1 – raccomandazione all’Associazione e notifica al Distretto da parte del Club.

c.2 – approvazione del Consiglio d’Amministrazione Internazionale.

c.3 – pagamento all’Associazione della quota di 500,00 $, in sostituzione di ogni altro contributo, anche futuro, dovuto a qualunque titolo alla stessa Associazione.

Un socio vitalizio ha tutti i privilegi/diritti dei soci effettivi qualora ottemperi a tutti i doveri/obblighi dei soci effettivi con la sola eccezione della quota versata alla Sede Centrale in unica soluzione al momento del conferimento della qualifica. In alternativa, qualora impossibilitato a partecipare alla attività del Club e/o paghi una quota ridotta, comprensiva, in ogni caso, dell’intero contributo dovuto al Distretto (Sub e Multiplo), avrà, analogamente al socio privilegiato, diritto di voto attivo in ogni sede ed occasione, ma non potrà ricoprire alcuna carica associativa sia nel Club che nel Distretto (Sub e Multiplo) e nell’Associazione.

Un socio a vita che si trasferisca in altra località e che sia invitato ad associarsi ad altro Lions Club manterrà la qualifica già acquisita di socio vitalizio anche nel nuovo club.

d) Socio Aggregato: Membro del Club, e già socio effettivo, che si è trasferito in altra sede, ovvero che per motivi di salute, età avanzata o altre valide ragioni è impedito alla partecipazione cui sono tenuti i soci effettivi e tuttavia desidera mantenere l’associazione al Club. La qualifica è concessa a richiesta dell’interessato per delibera del Consiglio Direttivo, da confermare semestralmente. Il socio aggregato paga le quote stabilite dal Club, in misura ridotta rispetto a quelle corrisposte dai soci effettivi ma comprensive, in ogni caso, degli interi contributi dovuti al Distretto (Sub e Multiplo) ed alla Sede Centrale; ha diritto di voto limitatamente alle questioni interne del Club e, dunque, non può rappresentare il Club in sede di Distretto (Sub e Multiplo) ed Internazionale, e non può essere eletto ad alcuna carica del Club, del Distretto (Sub e Multiplo) ed Internazionale.

e) Socio Affiliato: Persona di qualità della comunità, non in grado, al momento della valutazione da parte del Consiglio Direttivo, di partecipare regolarmente alle attività del Club come richiesto al socio effettivo, ma che, nella condivisione delle finalità e dei principi associativi, desidera aderire al club e concorrere alle sue iniziative di servizio. La qualifica è accordata su invito del Consiglio Direttivo, comporta il pagamento delle quote stabilite dal Club, in misura ridotta rispetto a quelle corrisposte dai soci effettivi, ma comprensive degli interi contributi dovuti al Distretto (Sub e Multiplo) ed alla Sede Centrale. Il socio affiliato ha diritto di voto limitatamente alle questioni interne del Club e, dunque, non può rappresentare il Club in sede di Distretto (Sub e Multiplo) ed Internazionale, e non può essere eletto ad alcuna carica del Club, del Distretto (Sub e Multiplo) ed Internazionale. Il numero dei soci affiliati non può superare il 25% del numero totale dei soci del Club.

f) Socio Associato: Persona già socio regolare di altro Lions Club che risiede, temporaneamente per motivi di lavoro od altro, nella sede di giurisdizione di questo Club. La qualifica è accordata a seguito di invito del Consiglio Direttivo; è riconsiderata annualmente e non è oggetto di registrazione nel rapportino soci mensile perché già oggetto di segnalazione da parte del Club di associazione principale. Il socio associato ha diritto di voto limitatamente alle questioni interne del Club e, dunque, non può rappresentare questo Club in sede di Distretto (Sub e Multiplo) ed Internazionale, e non può ricoprire alcuna carica nel Club né essere eletto nell’ambito del Distretto (Sub e Multiplo) ed Internazionale per conto di questo  Club; paga le quote stabilite dal Club, in misura contenuta, tenuto anche conto che non sono dovuti i contributi spettanti al Distretto (Sub e Multiplo) ed alla Sede Centrale, ai quali deve provvedere il Club d’origine.

g) Socio Onorario: Persona non associata al Club cui il Club ritiene di conferire, previo benestare del Distretto, una speciale distinzione per servizi resi alla Comunità od al Club stesso. Il Club provvede al pagamento della quota d’iscrizione e dei contributi distrettuali ed internazionali. Il socio onorario non ha alcun obbligo contributivo, può partecipare alle riunioni, ma non ha alcun diritto di voto e non può essere eletto ad alcuna carica. Il numero dei soci onorari non può superare il 6% del numero totale dei soci del Club.

 

Le socie già Lioness e, quindi, socie Lions del Lions Club di appartenenza (club d’origine trasformato da Lioness a Lions)  ovvero divenute socie Lions prima del 30 giugno 2007 computeranno gli anni di associazione come Lioness ai fini dell’anzianità a valere per le eventuali qualifiche di socio vitalizio e di socio privilegiato .

 

 

 

Sezione  2.  Duplice Associazione

Nessun socio può appartenere contemporaneamente a questo e ad altro Lions Club, ad eccezione dei soci onorari e, naturalmente, dei soci associati.

 

Sezione  3.  Dimissioni

Qualunque socio può dimettersi da questo Club e le dimissioni avranno effetto indifferibile solo al momento della loro accettazione da parte del Consiglio Direttivo che procederà alla relativa valutazione quanto più sollecitamente possibile. In ogni caso l’accettazione sarà subordinata al saldo di quanto dovuto al Club, tra cui le quote associative pendenti, compresa quella del semestre in corso al momento delle dimissioni, alla restituzione dei fondi e delle proprietà eventuali del Club, ed alla rinuncia a tutti i diritti per l’uso del nome “LIONS”, dell’emblema e di ogni altra insegna dell’Associazione. Qualora il socio dimissionario non provveda sollecitamente alle predette incombenze, il Consiglio Direttivo valuterà ed eventualmente delibererà la decadenza/espulsione del socio, fatta salva ogni altra possibile azione per il recupero di quanto dovuto. Della decadenza/espulsione di un socio dovrà essere data tempestiva comunicazione alla segreteria del Distretto.    

 

Sezione  4.  Riammissione Soci

Qualunque socio che si sia dimesso, essendo in regola, può essere riammesso dietro semplice approvazione del Consiglio Direttivo, sempre che non siano trascorsi più di sei mesi dalle precedenti dimissioni. Oltre tale termine la riammissione potrà avvenire solo seguendo la procedura prevista per l’ammissione dei nuovi soci dallo Statuto del Club. In ogni caso, il socio riammesso conserverà i precedenti anni di affiliazione nel computo degli anni complessivi di appartenenza all’Associazione.

 

Sezione  5.  Trasferimento Soci

L’associazione a questo Club per trasferimento può essere concessa a chi ha concluso o stia per concludere, come socio in regola, l’appartenenza ad altro Club, dietro semplice approvazione del Consiglio Direttivo, sempre che non siano trascorsi più di sei mesi tra la data di cessazione dell’appartenenza al precedente Club e quella di presentazione del modulo/domanda di trasferimento o della tessera associativa. Oltre tale termine l’ammissione potrà avvenire solo seguendo la procedura prevista per l’ammissione dei nuovi soci dallo Statuto del Club.   

 

Sezione  6.  Mancato Pagamento

In caso di omissione del pagamento di quanto dovuto al Club alla relativa scadenza, il Tesoriere provvederà a sollecitare il socio moroso a mezzo comunicazione scritta e, trascorsi inutilmente 60 giorni dalla stessa, segnalerà al Consiglio Direttivo l’inadempienza per le relative determinazioni. Il Consiglio Direttivo delibererà circa le azioni da intraprendere ove la situazione appaia suscettibile di recupero ovvero la decadenza/espulsione del socio nel caso manchi qualsiasi prospettiva di favorevole soluzione.

L’inadempienza di morosità comporta, automaticamente e per il tempo della sua durata, la sospensione del socio con conseguente perdita di ogni diritto, pur in permanenza di tutti gli obblighi.    

 

Sezione  7.  Partecipazione

La partecipazione dei soci deve essere perseguita con ogni attenzione, avvalendosi dell’opera dei Soci Padrini e del Comitato Soci. In caso del persistere di più assenze consecutive non giustificate di un socio, nonostante ogni opportuna azione di sensibilizzazione, il Presidente provvederà a contattarlo direttamente per conoscerne le cause e individuare, ove possibile, i provvedimenti da adottare per il superamento di eventuali circostanze di pregiudizio.

Qualora ogni intervento risulti inefficace, il Consiglio Direttivo si attiverà per la formale sospensione del socio e, quindi, nella persistenza dell’inadempienza , ne delibererà la decadenza/espulsione prima della conclusione dell’anno sociale in corso.

Il socio sospeso per assenze ingiustificate, analogamente al socio moroso, perde i diritti di associazione ma conserva i doveri.

 

 

ARTICOLO II.  OFFICERS

 

Sezione 1.  Compiti

Sono Funzionari del Club, e quindi componenti del Consiglio Direttivo, il Presidente, l’Immediato Past Presidente, i Vice Presidenti, il Segretario, il Tesoriere, il Cerimoniere, il Censore, il Direttore responsabile dei soci ed i Consiglieri eletti in numero commisurato al numero dei soci.

Possono essere eletti alle cariche del Club esclusivamente i soci effettivi in regola ed i soci vitalizi che ottemperando a tutti i doveri dei soci effettivi ne condividono i diritti.

Sono esclusi compensi di ogni sorta agli Officers per qualsiasi servizio reso al Club nello svolgimento delle loro mansioni; il Consiglio Direttivo può autorizzare solo eventuali rimborsi spese.

I compiti degli Officers sono i seguenti:

a) Presidente: è il capo esecutivo del Club, convoca e presiede tutte le riunioni del Consiglio Direttivo e del Club, nomina i Comitati e collabora con i relativi Presidenti per il loro buon funzionamento, cura che le elezioni siano regolarmente convocate, tenute e notificate. Collabora con il Comitato Consultivo della Zona di appartenenza del Club e ne è membro effettivo.

b) Past Presidenti: l’Immediato Past Presidente coadiuvato dagli altri Past Presidenti s’incarica di ricevere e di dare il saluto ufficiale ai soci ed ai loro ospiti nelle riunioni del Club e, in rappresentanza del Club, porge il benvenuto alle persone qualificate ed aperte al servizio che abbiano a stabilirsi nella Comunità in cui opera il Club.

c) Vice Presidenti: il Primo Vice Presidente svolge le funzioni del Presidente nel caso che lo stesso ne sia impedito. I Vice Presidenti sovrintendono, secondo le designazioni e le direttive del Presidente, il funzionamento dei Comitati del Club.

d) Segretario: opera sotto la direzione ed il controllo del Presidente e del Consiglio Direttivo ed agisce come funzionario di collegamento tra il Club, il Distretto (Sub e Multiplo) e la Sede Centrale. Provvede inoltre a:

- trasmettere, via telematica secondo le procedure e gli schemi predisposti dalla Sede Centrale, le situazioni mensili dei soci e quelle mensili ed annuali dell’attività del Club nonché eventuali ulteriori relazioni e informazioni richieste dai preposti Organi Superiori dell’Associazione;

- sottoporre al Gabinetto del Distretto i rapporti richiesti dallo stesso, comprese le copie dei rapporti soci mensili e delle attività mensili ed annuali;

- collaborare con il Comitato Consultivo del Governatore della Zona di appartenenza, in qualità di membro effettivo;

- tenere aggiornati e conservare i registri generali del Club, compresi i verbali delle riunioni del Club e del Consiglio direttivo, le note delle presenze, i verbali delle elezioni  e di nomina dei Comitati, gli archivi del Club nonché i dati anagrafici, gli indirizzi ed i numeri telefonici dei soci;

- dare tempestiva comunicazione, via telematica secondo lo schema predisposto dalla Sede Centrale, della composizione del Consiglio Direttivo per l’anno successivo;

- svolgere tutte le prescritte attività per l’ammissione di nuovi soci, tra cui il preventivo benestare della segreteria del Distretto, per il conferimento delle qualifiche di socio vitalizio e di socio onorario e per la notifica al Distretto dei soci decaduti e/o espulsi;

- aggiornare, con il contributo del tecnico informatico del Club, il sito Internet del Multidistretto e curarne la rispondenza con quello Internazionale, per tutto quanto riguarda il club;

- elaborare la relazione di presentazione del Club al Governatore in occasione della sua visita ufficiale, secondo le particolari istruzioni impartite dal Distretto.

- provvedere alle formalità di legge previste per le organizzazioni di volontariato senza scopo di lucro (legge n° 266/1991 e n° 2/2009) che non svolgono attività commerciali diverse da quelle marginali come individuate con decreto del Ministero delle Finanze 25 maggio 1995.

e) Tesoriere: provvede alle seguenti attività di carattere contabile:

- elaborare, all’inizio dell’anno sociale, secondo le indicazioni del Presidente, il bilancio di previsione da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo in occasione della sua prima riunione;

- redigere, trimestralmente ed a conclusione dell’anno sociale, il rendiconto consuntivo rispettivamente di periodo e di chiusura da sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo;   

- tenere almeno due conti separati, con la tradizionale metodologia dei dottori commercialisti, di cui uno per la normale contabilità d’amministrazione delle risorse d’origine interna del Club e l’altro per la contabilità dei fondi raccolti dal pubblico, da usare totalmente ed esclusivamente per attività di sevizio;

- vigilare e operare affinché il rendiconto di fine anno non presenti disavanzi e l’eventuale residuo attivo sia trasferito all’anno successivo;

- tenere al corrente il Presidente delle disponibilità finanziarie e delle eventuali morosità ed occuparsi delle  relative azioni di sollecito;

- ritirare le quote sociali ed ogni altro fondo destinato al Club, rilasciandone debita ricevuta, ed effettuare le relative rimesse all’istituto bancario prescelto dal Consiglio Direttivo;

- provvedere alla rimessa dei contributi dovuti al Distretto ed all’Associazione alle prestabilite scadenze;

- effettuare i pagamenti per conto del Club su autorizzazione del Consiglio Direttivo, dietro rilascio di idoneo documento contabile;

- adempiere alle incombenze dell’incarico che precedono nel rigoroso rispetto delle vigenti normative di legge in materia fiscale ed, in particolare, provvedere all’inizio dell’annuo all’aggiornamento con il nome del nuovo Presidente del certificato di attribuzione del numero di Codice Fiscale.

f) Cerimoniere: si occupa ed è responsabile della conservazione e custodia delle insegne del Club, sovrintende al protocollo in tutte le manifestazioni ufficiali, attende all’organizzazione e cura la buona riuscita degli incontri conviviali, si adopera perché soci ed ospiti siano a loro agio, tiene i rapporti con il Cerimoniere distrettuale per l’organizzazione della  visita del Governatore.

g) Censore: si adopera perché le riunioni si svolgano in un’atmosfera di armonia, cameratismo, allegria ed entusiasmo con trovate e giochi appropriati e, in un contesto simpaticamente ludico, impone piccole multe ai soci del Club, d’importo comunque non superiore a quello stabilito dal Consiglio Direttivo e per non più di una volta per riunione allo stesso socio. Il denaro così raccolto dovrà essere versato con immediatezza al Tesoriere che ne rilascerà ricevuta.

h) Direttore Responsabile dei Soci: è il Presidente del Comitato Soci e, in tale incarico, svolge i seguenti compiti:

- all’inizio dell’anno sociale, in accordo con il Consiglio Direttivo, elabora il programma d’incremento soci;

- favorisce la partecipazione alle riunioni del Club di ospiti suscettibili di divenire soci di qualità;

- controlla che nel reclutamento di nuovi soci siano seguite le debite procedure;

- si occupa dell’organizzazione e della realizzazione  di sessioni d’orientamento lionistico nell’ambito del Club e della partecipazione da parte degli Officers e dei nuovi soci ai corsi indetti dal Distretto;

- si adopera per individuare e relaziona il Consiglio Direttivo sui modi per ridurre la perdita di soci;

- collabora con gli altri Comitati del Club per l’adempimento dei compiti che precedono;

- è membro del Comitato soci di Zona.

 

 

ARTICOLO III.  RIUNIONI E QUORUM

 

Sezione 1.  Riunioni ordinarie

I soci del Club si riuniranno almeno due volte al mese nel luogo ed alla data prescelti dal Consiglio Direttivo. Salvo quanto diversamente stabilito nello specifico in altra parte dello Statuto e Regolamento, le riunioni dovranno essere notificate a tutti i soci con comunicazione scritta, con anticipo di almeno dieci giorni.

Per la ricorrenza della “Charter Night” è raccomandata una riunione celebrata con particolare solennità, con richiamo delle finalità dell’Associazione e  ricordo delle trascorse attività di servizio del Club.

Parimenti la riunione in occasione della visita del Governatore dovrà avere carattere solenne e svolgersi secondo le formalità di rito proprie dell’Associazione ed il programma da convenire con il Cerimoniere Distrettuale.

Ogni anno si terranno almeno due riunioni con valore di assemblea: la prima entro il giorno quindici del mese di aprile per l’elezione del Presidente e dei membri del Consiglio Direttivo (i Consiglieri solo per metà come da Art.IV Sez.4 del presente Regolamento) dell’anno sociale seguente; la seconda entro il mese di giugno per le relazioni conclusive degli Officers cui spetta,  per la presentazione ed il passaggio  delle cariche ai nuovi Funzionari del Club e per la determinazione della quota associativa per il nuovo anno.

 

Sezione 2.  Riunioni Straordinarie

Riunioni straordinarie, anche con valore di assemblea, potranno essere convocate dal Presidente a sua discrezione, a richiesta del Consiglio Direttivo e/o di almeno di un quinto dei soci aventi diritto di voto. La convocazione dovrà essere scritta, con anticipo di almeno due settimane, completa dell’indicazione del luogo, della data, dell’ora e delle ragioni che l’hanno determinata.

 

Sezione 3.  Quorum

Le Assemblee dei soci saranno regolarmente costituite con la presenza della maggioranza assoluta semplice (50% + 1) dei soci del Club con diritto di voto (quorum costitutivo) e delibererano, salvo diverse specifiche disposizioni contrarie, con voto favorevole della maggioranza assoluta semplice dei voti validi espressi (quorum deliberativo). I voti validi espressi saranno computati escludendo dai votanti le schede bianche nelle votazioni segrete e le astensioni nelle votazioni palesi. Le deliberazioni equivarranno a decisioni prese dall’intero Club. Hanno diritto di rappresentanza e di voto per le questioni d’interesse esclusivamente del Club tutti i soci in regola del Club, qualunque sia la categoria d’appartenenza, con la sola esclusione dei soci onorari.

Come da prescrizione a valore generale dell’Associazione, non è ammesso in alcun caso il voto per procura/delega in tutte le questioni riguardanti questo Club.

 

Sezione 4.  Riunioni Del Consiglio Direttivo

Regolari riunioni del Consiglio Direttivo dovranno tenersi con frequenza mensile alla data e nel luogo stabiliti dallo stesso Consiglio.

Riunioni straordinarie del Consiglio Direttivo saranno altresì tenute, alla data e nel luogo stabilito dal Presidente, convocate dal Presidente a sua discrezione ovvero a richiesta di tre o più membri del Consiglio Direttivo. Le convocazioni saranno diramate per iscritto con anticipo di almeno di sette giorni le ordinarie e dieci giorni le straordinarie.

 

 

 

ARTICOLO IV.  ELEZIONI E CARICHE VACANTI

 

Sezione 1.  Comitato Elettorale

Nel mese di marzo di ogni anno, il Presidente del Club , sentito il Consiglio Direttivo, provvederà a nominare un Comitato elettorale con il compito  di individuare i nominativi dei candidati alle varie cariche del Club per l’anno successivo. Il Comitato elettorale sarà responsabile dell’organizzazione e del corretto svolgimento delle elezioni anche per quanto riguarda lo scrutinio e la valutazione delle schede nulle.

 

Sezione 2.  Assemblea Elettorale

L’Assemblea del Club, da tenersi per le relative elezioni come stabilito al precedente Art.III Sez. 1 di questo Regolamento, dovrà essere convocata, con almeno dieci giorni di anticipo, a mezzo comunicazione scritta, contenente i nominativi dei candidati che nell’occasione saranno posti in votazione per il rinnovo annuale degli incarichi del Club. Nessuna designazione non oggetto di precedente candidatura potrà essere fatta in sede assembleare a meno che in tale sede qualche designato ritiri la propria candidatura; in tale evenienza, il Comitato Elettorale proporrà ulteriori nominativi a copertura della  candidatura ritirata. 

L’Assemblea sarà costituita e delibererà secondo i quorum indicati all’Art. III Sez. 3 del presente Regolamento. L’elezione dei componenti del Consiglio Direttivo dovrà essere effettuata a scrutinio segreto.

Tutti gli Officers, a meno dei Consiglieri e dei componenti del Comitato soci, durano in carica un anno con  decorrenza 1 luglio .

Dell’esito delle elezioni dovrà essere data tempestiva comunicazione, non oltre la fine del mese di aprile,  alla Sede Centrale, e quindi, alla segreteria del Distretto nel modo disposto all’Art. II Sez. 1-d del presente Regolamento. Con conveniente anticipo rispetto alla chiusura dell’anno sociale, dovrà essere, altresì, adeguatamente aggiornato il sito informatico del Multidistretto riguardante il Club.  

 

Sezione 3.  Comitato Soci

Il Comitato soci è composto da tre membri eletti con incarico triennale, confermato annualmente da parte del Consigli Direttivo del Club. I compiti del Comitato Soci si configurano in quelli spettanti al suo Presidente in qualità di Direttore Responsabile dei Soci, riportati all’Art. II Sez. 1-h che precede.

Ogni anno viene eletto un componente che servirà per tre anni consecutivi seguendo un criterio di rotazione; il primo anno servirà come membro del Comitato, il secondo anno come Vice Presidente ed il terzo come Presidente e Direttore Responsabile dei soci nel Consiglio Direttivo del Club.

Il componente al primo anno d’incarico è tenuto ad occuparsi principalmente dell’incremento associativo, quello al secondo anno della conservazione dei soci e della leadership, quello del terzo anno dell’estensione. Riferimento del Comitato sarà la struttura MERL del Distretto con la quale si rapporterà per ogni esigenza.

 

Sezione 4.  Consiglieri

I Consiglieri rimangono in carica due anni consecutivi. Allo scopo di conferire una opportuna continuità alle attività del Club, ogni anno viene eletta la metà dei Consiglieri con la sola eccezione del primo anno di adozione della presente disposizione nel quale una metà dei Consiglieri è eletta per due anni mentre l’altra metà è eletta per un solo anno.

 

Sezione 5.  Cariche  Vacanti

Nel caso avesse a rendersi vacante la carica di Presidente ovvero di un Vice Presidente, la stessa sarà ricoperta con avanzamento della carica immediatamente seguente disponibile. Ove tale procedura non dovesse risultare risolutiva si dovrà dar luogo ad apposita Assemblea elettorale, regolata come al precedente Art.III Sez.2, che delibererà sulle proposte che allo scopo saranno avanzate dal Consiglio Direttivo.

Nell’eventualità si rendesse vacante qualunque altra carica, provvederà alla nomina sostitutiva il Consiglio Direttivo in riunione straordinaria, regolata come stabilito dall’Art.III Sez.4 che precede. Qualora le vacanze fossero in numero tale da risultare di pregiudizio per il quorun costitutivo dello stesso Consiglio Direttivo, alle occorrenti sostituzioni provvederà direttamente l’Assemblea del Club, regolata come al precedente Art.III Sez.2, che delibererà sulle proposte che allo scopo saranno avanzate dal Consiglio Direttivo o, in subordine, dalla stessa Assemblea. La relativa convocazione potrà essere diramata, secondo necessità, dal componente del Consiglio Direttivo di più elevato incarico o, in subordine, dal socio di più elevato recente incarico.

 

 

ARTICOLO V.  QUOTE E CONTRIBUTI

Le quote ed i contributi corrisposti dai soci come di seguito dettagliato, dovranno essere versati al Tesoriere e dallo stesso trasmessi, per la spettante quota parte, alla Sede Centrale dell’Associazione ed al Distretto (Sub e Multiplo) come previsto dall’Art.II Sez.1/e che precede.

  

Sezione 1.  Quota d’Ammissione

Ogni socio nuovo, riammesso e trasferito dovrà pagare la quota di ammissione stabilita dal Consiglio Direttivo del Club, comprensiva del contributo d’ammissione da corrispondere all’Associazione, in anticipo rispetto alla notifica della sua ammissione alla Sede Centrale del Lions Clubs International ed al Distretto. Il Consiglio Direttivo potrà rinunciare a tutta o a parte della quota d’ammissione per quanto di spettanza del Club.

 

Sezione 2.  Contributi Annuali

Ogni socio di questo Club, con la sola esclusione dei soci onorari, è tenuto a pagare anticipatamente la quota associativa annuale stabilita per la qualifica di relativa appartenenza dal Consiglio Direttivo, comprensiva dei contributi dovuti al Distretto (Sub e Multiplo) ed alla Sede Centrale. Per i soci onorari la quota associativa è corrisposta al Distretto (Sub e Multiplo) ed all’Associazione dal Club. Per i soci associati la quota è al netto dei contributi corrisposti al Distretto (Sub e Multiplo) ed alla Sede centrale, corrisposti dal club d’origine. Per i soci vitalizi la quota è al netto dei contributi spettanti alla Sede Centrale.

I contributi annuali dovranno essere versati in due rate: la prima, commisurata al numero dei soci al 30 giugno, entro il mese di luglio, la seconda, commisurata al numero dei soci al 31 dicembre, entro il mese di gennaio.

 

 

ARTICOLO VI.  COMITATI

Il Presidente ha la facoltà di conferire specifici incarichi ai soci e di nominare Comitati sia amministrativi (Presenze, Finanze, Statuto e Regolamento, Programmi, Pubbliche Relazioni, Informazioni e Sviluppo Dirigenziale, etc.) che operativi (Attività di Servizio, Conservazione della Vista, Scambi Giovanili e Campi della Gioventù, Programma Leo, Programma Relazioni Internazionali, etc.) ritenuti utili per la miglior gestione del Club ed il più efficace perseguimento degli scopi associativi. Tutti i Comitati saranno composti da un Presidente e da due o più componenti a discrezione del Presidente. Il Presidente del Club è membro di diritto di tutti i Comitati. Il Comitato soci si differenzia dai predetti Comitati in quanto ha carattere elettivo ed è regolato come all’Art.IV Sez.3 che precede. Ogni Comitato relazionerà mensilmente il Consiglio Direttivo del Club sull’attività svolta.

 

 

 

ARTICOLO VII.  VARIE

 

Sezione 1.  Emblema e Colori

L’emblema e i colori di questo Club sono uguali a quelli dell’Associazione Internazionale dei Lions Club.

 

Sezione 2.  Anno Sociale

L’anno sociale del Club si identifica con quello dell’Associazione e, dunque, inizia il 1 luglio e termina il 30 giugno.

 

Sezione 3.  Politiche di Partito E Settarismo confessionale

I soci di questo Club sono tenuti ad evitare rigorosamente, nelle riunioni associative,  ogni discussione di argomento politico partitico  e di settarismo confessionale e dovranno astenersi da qualsiasi attività di promozione e sostegno di candidature a cariche pubbliche.

 

Sezione 4.  Interessi Personali

Funzionari e soci di questo Club sono tenuti a non avvalersi dell’appartenenza all’Associazione per realizzare obiettivi personali politici o di altra natura non intesi al progresso del Lionismo e questo Club, nel suo complesso, dovrà astenersi dal partecipare a qualsiasi movimento che abbia scopi e finalità diverse da quelle proprie dell’Associazione.

 

Sezione 5.  Fondi

Nessuna richiesta di fondi potrà essere avanzata a qualsiasi titolo a persona non associata durante le riunioni del Club.

Qualsiasi spesa per nuove attività ed iniziative non prevista nel bilancio di previsione dovrà essere sottoposta preventivamente alla valutazione del Consiglio Direttivo e soddisfatta di copertura.

 

 

ARTICOLO VIII.  PROCEDURE E EMENDAMENTI

 

Sezione 1.  Prassi Parlamentare

Salvo quanto altrimenti stabilito in questo Statuto e Regolamento, tutte le questioni procedurali riguardanti le riunioni e l’attività di questo Club, del suo Consiglio Direttivo e di un suo Comitato dovranno essere condotte in conformità al Robert’s Rules of Order ultima edizione.

 

Sezione 2.  Emendamenti

 

Il presente Regolamento è una elaborazione del Regolamento tipo per Club; convenientemente adeguato allo specifico contesto e sviluppato per la migliore univoca interpretazione. Pertanto, ove adottato in abbinamento allo Statuto tipo per Club edito dalla Sede Centrale, è da ritenersi approvato dal preposto Comitato del Distretto. Le modifiche che dovessero in seguito intervenire alla normativa di livello superiore dovranno essere prontamente recepite e, nel caso che a parere del Governatore siano rilevanti, il documento, dovutamente aggiornato, dovrà essere nuovamente sottoposto alla verifica del citato Comitato.

Eventuali aggiunte e varianti, d’iniziativa del Club, potranno essere apportate esclusivamente su proposta del Consiglio Direttivo, previa approvazione dell’apposito Comitato distrettuale, in una riunione ordinaria e/o straordinaria del Club alla quale sia presente il quorum costitutivo e si abbia il voto favorevole almeno dei due terzi dei voti validi espressi.

Nessun emendamento potrà essere proposto all’approvazione dell’Assemblea dei soci se non portato a loro conoscenza, a mezzo comunicazione scritta, almeno due settimane prima della riunione della relativa votazione.

Il presente Regolamento ed ogni emendamento seguente entreranno in vigore all’inizio dell’anno lionistico successivo a quello in cui sono stati approvati.

 

tipo socio

elettora

to attivo

elettora

to passi

vo

quote distretto e internazionali

quote club

obbligo frequenza

obbligo partecipazione attiva

requisiti

EFFETTIVO

Si

Si

Si

Si

Si

Si

 

 

Socio che adempiere a tutti i doveri comportati dall'associazione ad un Lions Club International

PRIVILEGIATO

Si

No

Si

Si ridotte

No

Quando Possibile

Socio da oltre 15 anni impedito partecipare per motivi validi (Delibera Consiglio Direttivo)

VITALIZIO

(vedi nota)

Si

No

(Si)

Si

Distretto Internazionale

una tantum $ 500,00

Si ridotte

(Si)

No

(Si)

Quando Possibile

(Si)

- Socio da oltre 20 anni meritevole

- Socio da oltre 15 anni ed età 70 anni

- Socio ammalato impedito partecipare

AGGREGATO

Si

(Solo questioni proprie del Club)

No

SI

Si ridotte

No

Quando Possibile

Socio impedito partecipare per motivi validi (Delibera Consiglio Direttivo - Rinnovo ogni sei mesi)

AFFILIATO

Si

(Solo questioni proprie del Club)

No

SI

Si ridotte

No

Quando Possibile

Socio interessato all'Associazione ma impossibilitato partecipare attivamente

ASSOCIATO

Si

(Solo questioni proprie del Club)

No

No

Si ridotte

No

Quando Possibile

Socio di altro Club temporaneamente nella comunità del Club (Delibera Consiglio Direttivo

- Rinnovo annuale)

ONORARIO

No

No

Si

(A carico del Club)

No

No

No

Persona non associata che ha reso particolari servizi alla Comunità e/o al Club

 

 

 

 

 

 

 

 

Nota:

Se adempie ai doveri dei soci effettivi, salvo il contributo Internazionale soddisfatto in unica soluzione, allora ne condivide anche i diritti (come indicato tra parentesi)

 

 

                                                           Il  PRESIDENTE  PRO TEMPORE

                                                                TERENZIANI MARIA LAURA

 

 

 

Quattro  Castella   31  GENNAIO  2011